lunedì 25 luglio 2011

.: flowL + fillotassi

Punti [sin(x)*x    cos(y)*y] + voronoi + flowL

FlowL è un nuovo componente per GH dei grandissimi [UTO], permette di "generare" linee di campo tra punti con carica positiva e negativa.
Il percorso delle linee è calcolato con il "Metodo di Runge-Kutta".





LINKS
http://www.grasshopper3d.com/group/geco
http://www.utos.blogspot.com/
http://en.wikipedia.org/wiki/Runge%E2%80%93Kutta_methods

.: L'inizio della fine

Sta mattina ho consegnato la DOMANDA DI ASSEGNAZIONE TESI E RELATORE presso la segreteria di Valle Giulia.

La tesi è in Progettazione Ambientale, i relatori C.Nava e C.Lannutti.

Già in passato avevo iniziato a buttar giù qualche idea, potete trovare le prime bozze a questi link:
http://frustrazioniarchitettoniche.blogspot.com/2010/10/parametric-emergency-camp-beta.html
http://frustrazioniarchitettoniche.blogspot.com/2011/01/parametric-emergency-camp-beta-v-15.html

Di seguito la relazione:



TESI DI LAUREA:
Progettazione ambientale parametrica di un prototipo di campo d’emergenza per un nuovo assetto insediativo”
CANDIDATO: Maurizio Degni
MATRICOLA: 362881
ARCHITETTURA U.E.



L’obiettivo della mia ricerca è quello di generare un algoritmo che attraverso l’utilizzo di software parametrici, GIS e di analisi, restituisca come output progetti di campi d’emergenza che siano in grado di configurarsi nel tempo come insediamenti stabili.

Il fine è quello di studiare le possibilità offerte dalla progettazione parametrica (coadiuvata da opportuni software) in ambiti estremamente delicati e densi di variabili come sono quelli dell’emergenza, nei quali anche la rapidità di progettazione e di esecuzione gioca un ruolo fondamentale.
Grazie ai software parametrici è possibile infatti creare una logica associativa di relazioni tra le parti del progetto; ciò sta a significare che cambiando i parametri in input, l’intero modello del campo d’emergenza si modificherà automaticamente.

Attraverso le banche dati GIS l’algoritmo individuerà la posizione migliore per l’edificazione del campo, passando poi alla definizione del layout urbanistico ed infine alla progettazione dei servizi e delle singole unità abitative.
Il flusso di dati terminerà in macchine a controllo numerico in grado di produrre rapidamente i pezzi speciali necessari alla realizzazione del campo.
Il progetto risultante da questo processo rispetterà i criteri di progettazione ambientale, di psicologia architettonica e sarà predisposto ad accogliere la futura urbanizzazione.



venerdì 24 giugno 2011

.: Cercando l’architettura - dedicata agli studenti di architettura che si sono imbattuti nel sottoscritto (di Andrea Parenti)

Condivido con voi una "nota/consiglio" di Andrea Parenti, persona che stimo molto.
In questi ultimi mesi molti degli studenti con i quali ho avuto il piacere di confrontarmi durante i corsi di Laboratorio di Progettazione I e II di qualche anno fa si sono laureati o si stanno laureando.
Non so cosa possiate aver imparato in tutti i corsi che avete frequentato e che cosa è vi è rimasto di questa esperienza universitaria. Avrete  sicuramente letto molti libri e ascoltato milioni di parole dentro quella facoltà così ricca di “professori” e così povera di architetti. Non voglio avere certo io la presunzione di dirvi cosa è l’architettura o di insegnarvi qualcosa: ci sono già troppi che pontificano e sentenziano e francamente io sono l’ultimo a poterlo/volerlo fare.
Voglio solo dirvi dove io cercato e trovato l’architettura o dove invece non l’ho trovata:

non ho trovato l’architettura nei dipartimenti universitari, nelle barbe polverose di baroni pronti solo ad autocelebrarsi;
non ho trovato l’architettura negli sterili fiumi di parole di libri scritti per catalogare ed ingabbiare in categorie astratte ciò che, credo non sia e non debba essere catalogato;
non ho trovato l’architettura negli aperitivi fighetti e nei salotti intellettuali, nelle conferenze o nelle “lectio magistralis”;
non ho trovato l’architettura sui manuali e nei saggi di chi troppo saggio non credo che sia;
non ho trovato l’architettura varcando la soglia di entrata della facoltà e quando ho preso l’uscita ho avuto la netta sensazione che mi avessero “fregato”.
Non ho trovato l’architettura dietro i banchi, né davanti a una lavagna, non dentro certe aule e non lungo certi corridoi.
Non ho trovato l’architettura dentro un computer.
Non ho trovato l’architettura tra sciocchi collezionisti d’architettura che girano il mondo per fotografare senza vedere, le opere pubblicate sulle riviste patinate, per poter poi vantarsi e mostrare le foto ad amici e studenti.
Non ho trovato l’architettura in un aula magna il giorno che mi hanno consegnato un foglio di cartoncino che ho riposto in un cassetto e mai più tirato fuori.
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Ho trovato l’architettura nello sguardo ostinato di un vecchio alto e curvo che, “pietra preziosa”, regalava passione e spaccava plastici.
Ho trovato l’architettura in un professore che non ho mai avuto, che da dietro il suo farfallino sparava bordate e scagliava libri economici pesanti come pietre.
Ho trovato l’architettura, guardando il mare e respirando profondamente il vento che portava.
Ho trovato l’architettura nelle poesie  e nei romanzi che ho letto.
Ho trovato l’architettura ascoltando un brano jazz mentre tornavo a casa in macchina.
Ho trovato l’architettura fumando una sigaretta da solo in balcone mentre guardavo un cielo che schiariva.
Ho trovato l’architettura nei miei passi mentre ammiravo stupito e stupido, gli spazi creati da un uomo a cui è scoppiato il cervello.
Ho trovato l’architettura tutta sparsa intorno a me quando ho deciso di chiudere con decisione un inutile polveroso manuale.
Ho trovato l’architettura nello sguardo innamorato di una donna.
Ho trovato l’architettura nel brevissimo istante che segue il risveglio da un terribile incubo nella notte.
Ho trovato l’architettura nel legno di una barca pronta a portarmi su qualche altra riva.
Ho trovato l’architettura nelle mie scarpe bagnate dopo un temporale di fine estate.
Ho trovato l’architettura nel coraggio di non accontentarmi di quello che mi sentivo dire.
Ho trovato l’architettura nelle parole di Ulisse nel XXVI canto dell’inferno della Divina Commedia.
Ho trovato l’architettura nell’ostinata razionalità con cui Goethe ha riconosciuto l’irrazionalità delle cose.
Ho trovato l’architettura quando io l’ho cercata e non quando me l’hanno tirata addosso.

Ho trovato l’architettura, ma ogni volta che credevo di averla in pugno non c’era già più.
Non troverò più l’architettura quando la cercherò tra l’architettura e non nella vita.


martedì 19 aprile 2011

.: Parametric Architecture with Grasshopper - Primer

Da oggi disponibile su DEASTORE il libro "Parametric Architecture with Grasshopper - Primer" di Arturo Tedeschi (edizioni Le Penseur).
L'edizione inglese di "Architettura Parametrica - Introduzione a Grasshopper" (II° edizione), l'ottimo (nonché primo) manuale in italiano su Grasshopper, il plugin per Rhinoceros.
Da questo link è possibile effettuare l'aquisto: http://www.edizionilepenseur.it/edizioni/it/component/content/article/1-english-books/60-parametric-architecture-with-grasshopper-primer

venerdì 18 marzo 2011

.: Prolusione al corso di Progettazione Ambientale

Mercoledì 23 Marzo 2011 si terrà presso la Facoltà di Architettura "Valle Giulia" (Roma) la prolusione al corso di Progettazione Ambientale tenuto dalla Prof.ssa Arch. Consuelo Nava.




Per maggiori INFO http://progettazioneambientale.blogspot.com/

mercoledì 16 marzo 2011

.: New GRASSHOPPER book

Presto uscirà la traduzione in inglese del noto libro scritto da Arturo Tedeschi "Architettura Parametrica: Introduzione a Grasshopper" (II° edizione)  edito da Le Penseur.
Potete trovare un intervista all'autore a questo indirizzo: http://frustrazioniarchitettoniche.blogspot.com/2010/11/architettura-parametrica-introduzione.html

E' possibile effettuare una preordinazione dal loro sito web.

http://www.edizionilepenseur.it/

sabato 12 marzo 2011

.: Beta frattale Fibonacci



Posto alcune immagini relative ad un mio vecchio studio.
E' un frattale generato mediante la sequenza di Fibonacci, i cui valori progressivi,posti come coordinate cartesiane generano una griglia 3D della quale seleziono "tot" punti per avere dei cubi.






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sabato 19 febbraio 2011

.: Architettura e Leggi di Murphy v. 1.2

Già qualche anno fa postai alcune delle principali "Leggi di Murphy", spiegando il significato del titolo Frustrazioni Architettoniche: un blog spietatamente ottimista (clicca quì per il vecchio post).
Di recente ho scovato alcune "leggi di Murphy" applicate alla progettazione......


  • Supposizione di Yoda – Sanderson: Se un qualsiasi programma gira sotto debugger, i suoi bug tendono a non manifestarsi.
  • Prima legge di O'Malley: Le specifiche per un qualsiasi progetto sono incomplete.
  • Seconda legge di O'Malley: Se le specifiche per un progetto sono complete, si verrà passati ad un altro progetto.
  • Legge di Osborn: Le variabili non mutano mai, le costanti sì.
  • Prima legge delle modifiche: Qualsiasi informazione che comporti un cambiamento nel progetto sarà trasmessa al progettista dopo – e soltanto dopo – che tutti i disegni sono stati completati (Meglio conosciuta col nome di Legge dell' "Adesso me lo dicono!")
    • Corollario: In casi semplici, che presentino una soluzione ovviamente giusta e una ovviamente sbagliata, è spesso più saggio scegliere quella sbagliata, in modo da aver già pronta la conseguente modifica.
  • Seconda legge delle modifiche: Quanto più innocua sembrerà una modifica, tanto più le sue conseguenze si estenderanno e maggiore sarà il numero dei disegni che dovranno essere rifatti.
  • Terza legge delle modifiche: Se, quando il completamento di un disegno è imminente, le dimensioni vengono finalmente comunicate come sono in realtà – invece di come si era pensato che fossero –, si fa sempre prima a cominciare tutto da capo.
    • Corollario: E' normalmente poco pratico preoccuparsi in anticipo di eventuali ostacoli: se non ce ne sono, qualcuno si preoccuperà di crearvene.
  • Legge del centimetro perso: Nel progettare qualsiasi tipo di costruzione, nessun totale potrà essere calcolato esattamente dopo le 16.40 di venerdì.
    • Corollari:
      1. Nelle stesse condizioni, se una qualsiasi piccola dimensione è indicata in millimetri, il totale risulterà del tutto impossibile a calcolarsi.
      2. Il totale corretto risulterà evidente alle 9.01 di Lunedì.
  • Legge della confusione applicata:
    1. L'unico pezzo che la fabbrica si è dimenticata di spedire è quello su cui si regge il 75% di quelli spediti.
      • Corollario: Non soltanto la fabbrica si è dimenticata di spedirlo, ma il 50% delle volte non lo produce nemmeno.
    2. I tempi di consegna di qualsiasi merce sono direttamente proporzionali al bisogno che se ne ha.
    3. Dopo aver aggiunto due settimane alla vostra tabella di marcia per ritardi imprevisti, aggiungetene altre due per i ritardi che davvero non prevedete.
    4. In una qualsiasi struttura, il pezzo più importante farà di tutto per andare a finire nel posto sbagliato.
    • Corollari:
      1. In un qualsiasi gruppo di pezzi che hanno lo stesso segno di montaggio, uno non dovrebbe averlo.
      2. Non lo scoprirete finché non proverete a metterlo dove il segno dice che va messo.
  • Legge di Miksch: Se una corda ha un capo, ne ha anche un altro.
  • Le equazioni di Snafu:
    1. In qualsiasi problema contenente "n" equazioni, ci saranno "n+1" incognite.
    2. L'oggetto o l'informazione che più sono necessari, saranno i meno accessibili.
    3. Una volta che si saranno esaurite senza successo tutte le possibilità, ci sarà una soluzione, semplice e ovvia, che salterà immediatamente all'occhio di chiunque altro.
    4. I guai arrivano sempre a ondate.
  • Costante di Skinner: Quella quantità che, moltiplicata per, divisa per, sommata a, o sottratta alla risposta cui si è arrivati, dà la risposta cui si sarebbe dovuti arrivare.

(tratto da wikiquote)

LINKS

giovedì 3 febbraio 2011

giovedì 27 gennaio 2011

Fillotassi

Credo che allargare la ricerca a macchia d'olio sia enormemente controproducente per giungere a risultati decenti, ma credo altresì che ogni strada vada percorsa.
Come diceva Aristotele:"la meraviglia è il motore della ricerca dell'uomo"; e chi non è mai rimasto a contemplare la bellezza del Broccolo Romano?
E' un po' che penso di studiare il rapporto tra la matematica e la botanica, ma è un campo di investigazione estremamente complesso ed io tendo sempre a lambire solo i bordi degli argomenti.

Tornando alla Fillotassi (dal greco:"ordine della foglia") studia proprio questi rapporti geometrici nei vegetali (le prime ricerche sembra risalgano al III° sec. a.c.).
Le configurazioni geometriche dei vegetali sono condizionate da molteplici fattori, tra i più importanti naturalmente la massimizzazione dell'apporto solare sulle foglie; tema attualissimo in architettura.
Per ricevere più radiazione solare le foglie vengono generate ad intervalli (più o meno) precisi, e con angoli tra esse (più o meno) pari a 135°, anche noto come Angolo Aureo (naturalmente ogni essenza ha delle sue regole).
Le foglie si dispongono su una Spirale di Gemmazione.....
Alt, non dico altro, posso solo rischiare di confondervi le idee, vi consiglio la ricerca su siti specifici.

http://www.google.it/#sclient=psy&hl=it&safe=off&q=fillotassi%20fibonacci&aq=1&aqi=g3&aql=&oq=&pbx=1&fp=d405d1e35e495cae&pf=p&pdl=300

Vi lascio con alcune immagini di un algoritmo che genera fogliame su un ramoscello che ho appena terminato (oppure appena iniziato).






venerdì 7 gennaio 2011

Parametric emergency camp BETA v. 1.5

Rieccoci col campo d'emergenza, per chi non abbia seguito il blog consiglio la lettura di questo articolo prima di continuare: http://frustrazioniarchitettoniche.blogspot.com/2010/10/parametric-emergency-camp-beta.html

Il video sottostante (mi scuso per la pessima qualità e per la lentezza di alcune fasi) mostra l'algoritmo allo stato attuale:



Allo stesso modo del sistema viario anche altre infrastrutture quali rete elettrica, sistema acquedottistico, fognature ecc, dovrebbero avere un loro peso decisionale nella selezione della zona, ma sarebbe sufficiente conoscerne la posizione, il procedimento è praticamente identico.

Questa definizione in Grasshopper serve esclusivamente alla selezione dell'area più idonea, il campo vero e proprio è ancora una bozza e i singoli moduli abitativi non sono ancora stati studiati.